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Perché diventare un Assistente bagnanti

Perchè non è un semplice brevetto sportivo, ma una qualifica professionale riconosciuta in tutta Europa dalle oltre 100 federazioni membri dell'ILS.

Perchè il brevetto di Assistente Bagnanti è valido per ottenere crediti formativi nelle scuole superiori di II grado.

Perchè rilascia punteggio per i concorsi pubblici ed è considerato un titolo professionale di merito nei concorsi dei Corpi Militari.

Perchè avrai numerose e immediate possibilità di impiego in piscina, in lago e al mare (MIP) con regolare inquadramento professionale.

Perchè potrai certificare con un brevetto sportivo­ professionale le importanti competenze acquatiche, acquisite dopo tanti anni di scuola nuoto.

Perchè se sei un atleta agonista potrai usufruire di particolari agevolazioni economiche ed iniziare un importante iter formativo in seno alla tua Federazione sportiva.

Perchè potrai aiutare il prossimo con la conoscenza delle tecniche di trasporto e delle principali manovre salvavita.

 

Il ruolo dell'Assistente Bagnanti

Formato e abilitato dalla Federazione Italiana Nuoto, sezione Salvamento, l'ASSISTENTE BAGNANTI è lo specialista che veglia sulla sicurezza di chi frequenta piscine e stabilimenti balneari marini o lacuali; capace ed esperto negli interventi di soccorso di chi si trova in situazione di pericolo in acqua.

Sue funzioni specifiche sono:

  • prevenire gli incidenti in acqua con una sorveglianza attenta e intelligente; farvi fronte quando avvenuti, mettendo in atto quelle tecniche di salvataggio e di primo soccorso acquisite nel corso di formazione e periodicamente aggiornate
  • regolare le attività di balneazione vegliando sul comportamento degli utenti
  • applicare e far rispettare le ordinanze della Capitaneria o il regolamento della piscina
  • verificare periodicamente la chimica delle acque nelle piscine e le condizioni igieniche dell'ambiente.
  • Le competenze acquisite nel corso di formazione gli consentono di intervenire in modo adeguato per praticare il primo soccorso, anche in caso di asfissia e arresto cardiaco.

Il suo lavoro richiede disponibilità per trattare con il pubblico, capacità di rimanere vigile anche quando (grazie anche alla sua azione preventiva) "non succede nulla", ma anche di dar prova di tutta la sua determinazione e competenza nelle situazioni di emergenza.

Ha la gravosa responsabilità della sicurezza dei bagnanti: ne risponde in prima persona sia sotto l'aspetto civile che penale; ha il dovere di mantenere al meglio la forma fisica e l'abilità tecnica con costanti allenamenti e periodici corsi di aggiornamento tecnico.

In realtà, ritenendo ovvie le capacità di far fronte a un salvataggio, è sulla abilità di prevenire che si distingue un buon Assistente bagnanti: convincere, cioè, con l'esempio e l'autorevolezza, con simpatia e disponibilità a rispettare gli accorgimenti utili alla sicurezza ed evitare comportamenti potenzialmente pericolosi!

Può essere considerato un avamposto di “Protezione civile”, essendo istituzionalmente l’esperto della prevenzione (avendo le conoscenze utili per valutare cambiamenti nelle condizioni meteo, per prevedere gli sviluppi perniciosi di situazioni a rischio...) e il primo addestrato a intervenire in caso di emergenza, anche con manovre “salvavita”.

Apposite leggi e circolari ministeriali prevedono la figura dell’Assistente Bagnanti, ne stabiliscono la presenza obbligatoria in ogni struttura di balneazione aperta al pubblico, riconoscono la particolare competenza della FIN nella formazione degli stessi, la validità del titolo FIN per il disimpegno dell’attività, stabiliscono il numero di operatori necessari in funzione delle caratteristiche dell’impianto...

 

 

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